Categoria: Innovazione

Il futuro è nella Extended Reality

Ci aspetta un futuro in cui cambierà radicalmente il nostro modo di relazionarci con la tecnologia, ed essendo la tecnologia un formidabile abilitatore di processi, questo cambio radicale inciderà profondamente sulla nostra vita quotidiana, modificando il modo in cui ci relazioneremo con il mondo e il modo con cui lavoreremo.

Al centro di questo cambiamento c’è un paradigma non necessariamente nuovo, quello della Extended Reality, che però non ha ancora trovato la sua piena e completa realizzazione nel mondo consumer per questioni squisitamente tecnologiche e di mercato, ma sappiamo che la tecnologia evolve rapidamente e i nuovi mercati spesso vengono attivati grazie alla disponibilità di nuove opportunità offerte proprio dalla tecnologia.

Continua su Ingenium …

Intelligenza Artificiale e Blockchain, un matrimonio inevitabile

L’Intelligenza Artificiale ha una storia che viene da lontano, i primi lavori di rilievo si devono a John McCarthy, Allen Newell e Herbert Simon e sono degli anni ’50. I primi esperimenti su Blockchain (catene di blocchi) sono invece del 1991 grazie al lavoro dei ricercatori Stuart Haber e W. Scott Stornetta, anche se la vera e propria rivoluzione è avvenuta soltanto nel 2008 ad opera di Satoshi Nakamoto, pseudonimo che ancora non si è riuscito ad attribuire ad una persona fisica o ad un team, con la presentazione del paper “Bitcoin: A Peer-to-Peer Electronic Cash System”.

Nonostante questa importante differenza di età, si tratta di due ecosistemi tecnologici abilitanti dotati di interessanti complementarietà e che inevitabilmente nel prossimo futuro sono destinati a collaborare strettamente.

Continua su Ingenium …

Perché Apple ha abbandonato Intel: ecco la via per i computer del futuro.

Apple ha deciso di abbandonare i processori Intel e di iniziare una vera e propria rivoluzione che la porterà, nel giro di due anni, ad equipaggiare la sua intera offerta Macintosh con chip prodotti internamente, basati su architettura ARM e il cui nome provvisorio è Apple Silicon.

Si tratta, nella pratica, di utilizzare l’enorme esperienza accumulata negli anni di utilizzo di questi SOC (System On a Chip) su iPhone e iPad e fare in modo che questi chip possano funzionare senza troppi problemi anche su macchine di classe notebook o di classe desktop, solitamente equipaggiate con processori molto potenti, ma che consumano e scaldano di più.

Continua su Agendadigitale.eu …

Smart Working sì, con strumenti giusti e lavoro per obiettivi

Una delle cose che hanno subìto un’improvvisa accelerazione a causa della pandemia è senza dubbio l’adozione dello smart working da parte delle aziende e per tutte le figure professionali compatibili con questa modalità di lavoro.

Smart working non significa però continuare a fare le stesse cose di prima, con le modalità utilizzate in precedenza in un luogo diverso. Si tratta invece di un completo cambio di prospettiva nel rapporto di lavoro, che ha impatti sulle modalità, sui tempi, sui processi interni delle organizzazioni e sugli strumenti che queste mettono a disposizione di dipendenti e collaboratori.

Continua su Ingenium …

Da Innovation a Wennovation

In una società che tenta di uscire il più velocemente possibile e nel migliore dei modi dalla crisi gravissima innescata dalla pandemia, i più importanti analisti del mondo, nonostante i numerosi indicatori nell’area dell’incertezza, sono concordi nel dire che nel medio periodo la crisi spingerà le aziende ad investire sempre più in innovazione e trasformazione digitale, processi e attitudini che diventeranno rapidamente una priorità per tutte quelle organizzazioni che decideranno di reagire con forza alla crisi tentando di cogliere le opportunità che questa potrà generare.

La chiave per la ripartenza dell’economia nella fase post-covid passa dunque attraverso l’applicazione di una completa strategia industriale ed economica al cui centro vi siano le persone, che sia basata su ecosistemi, attivata dall’innovazione e abilitata dalle nuove tecnologie.

Read More

La fase 3 sarà l’era degli ecosistemi

Stiamo vivendo la più grave crisi pandemica della storia moderna, con più di tre milioni di infetti accertati nel mondo e svariati miliardi di dollari di perdite per l’inevitabile crisi economica che ci attende.

Secondo il World Economic Outlook di Aprile 2020, realizzato dal Fondo Monetario Internazionale, i dati a livello globale sono purtroppo molto preoccupanti: si va da una contrazione del Pil del -5,9% per gli Stati Uniti a un -7,5% per l’area Euro fino a un drammatico -9,1% di contrazione per l’Italia. Se si sposta però l’attenzione al 2021, i dati mostrano una previsione di incremento del Pil per il 4,7% sia per gli Stati Uniti che per l’area Euro e del 4,8% per l’Italia, mentre non vengono fatte stime per il 2022.

Read More

Innovazione è lavoro

La definizione che preferisco del concetto di innovazione è questa: L’innovazione è il processo che genera valore partendo dalle idee.”

Non è una definizione mia, ma di due luminari internazionali dell’Innovation Management che si chiamano Joe Tidd e John Bessant, se siete interessati all’argomento vi consiglio caldamente i loro libri.

È la definizione che preferisco perché contiene tutto quello che serve e lo fa in modo estremamente sintetico, chiaro ed efficace: dal fatto che sia necessario partire dalle idee, al fatto che la chiave di tutto sia il “processo”, cioè quella parte lunga, faticosa e talvolta sfiancante che spesso non si vede, ma che c’è dietro ad ogni successo (e purtroppo anche dietro ogni insuccesso), fino al significato più profondo del concetto stesso di innovazione: il valore.

Continua su TechEconomy2030 …

Coronavirus, 10 motivi per cui è giusto farci controllare dallo smartphone

Partiamo da un presupposto ideologico: sono dell’idea che se il dato può salvare delle vite, allora debba essere sempre (rispettosamente e responsabilmente) usato.

C’è chi dice “la privacy può essere messa da parte per esigenze di emergenza sanitaria” oppure chi dice “la privacy è inviolabile, quindi un certo numero di morti in più è tollerabile”.

Io sono dell’idea che, per salvare vite umane, il dato debba essere sempre usato rispettosamente e responsabilmente, quindi se è necessario le norme devono essere aggiornate, seppur nel rispetto dei principi che impediscono nel tempo l’eventuale perdita di diritti e che mettono al centro le esigenze di tutela della riservatezza del cittadino.

Detto questo, vediamo di declinare per punti un possibile approccio sistemico per affrontare il problema.

Continua su Economy Up …

Di chi sono i dati che potrebbero aiutarci contro il Coronavirus?

Sono ore concitate in tutto il mondo, con migliaia di persone impegnate nel tentativo di contenere la diffusione del Covid-19, meglio conosciuto come Coronavirus, mentre diversi team distribuiti in varie zone del mondo si stanno occupando di individuare un vaccino o una cura farmacologica che possa limitarne i danni.

Le procedure per il contenimento della diffusione sono per lo più basate sul tentativo di individuare i soggetti contagiati e sul tentare di ricostruire insieme a loro quello che hanno fatto nei giorni precedenti, chi hanno incontrato e che luoghi hanno frequentato, questo con l’obiettivo di provare ad individuare le altre persone che, essendo state in contatto con i soggetti contagiati, potrebbero a loro volta essere state contagiate e quindi avere bisogno di assistenza medica, ma anche perché queste ultime potrebbero essere a loro volta soggetti in grado di contagiare altre persone in una sorta di reazione a catena che, se non interrotta nelle sue fasi iniziali, potrebbe diventare incontenibile.

Continua su Industria Italiana …